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La Cappella della Theotòkos: nucleo originario della Parrocchia. L’antico e originario luogo di culto di Scanzano è il Cenobio basiliano di Santa Maria Iscanzana, sede distaccata del Monastero dei Santi Elia ed Anastasio di Carbone (PZ), risalente al X secolo. Inglobato all’inizio del XVI secolo nel palazzo feudale, l’edificio – ancora oggi utilizzato per le celebrazioni feriali – è dedicato al culto della Madre di Dio, protettrice della comunità con il titolo di B.V. Maria Annunziata. Ad aula unica, copertura a botte lunettata a quattro campate e impostata su massicci pilastri aggettanti. L’ingresso che originariamente dava accesso alla chiesa, un portale in pietra a sesto acuto depresso, è oggi accorpato nella parete dietro l’altare maggiore, visibile solo accedendo all’attuale sagrestia. Cappella gentilizia delle diverse famiglie protagoniste dello scenario politico del territorio, nel corso dei decenni si è vista aggiornata ed arricchita.

Un invasivo restauro ha privato la chiesa di tutta la suppellettile che la adornava: la balaustra settecentesca in ghisa, l’altare maggiore in marmo policromo intarsiato (restaurato, come autentica l’araldica incastonata sullo smarrito paliotto marmoreo, da Giulio Cesare Donnaperna e Maria Maddalena Carafa della Stadera nella seconda metà del XVIII secolo), due tele risalenti al XVII secolo (anch’esse perdute), gli altari laterali in stucco – dei quali restano soltanto le due nicchie a muro – e la cantoria con annesso organo a canne. Degli interventi tardo-barocchi rimane solo il retroaltare, in muratura e stucco, destinato ad accogliere il simulacro ligneo della Vergine e dell’Angelo annunziante (risalente all’inizio del XVIII secolo: da termine ante quem funge, infatti, l’elegantissima corona in argento sbalzato, datata 1751). Degno di nota è anche un crocifisso ligneo di raffinata fattura, risalente al XVIII secolo, dal carattere fortemente patetico con la sua patinatura cromatica originale.

La Parrocchia “Maria SS. Annunziata” venne ufficialmente istituita il 28 novembre del 1949, dopo essere iniziato il movimento della Riforma Fondiaria a Scanzano. Abbandonata dopo la costruzione della nuova chiesa madre (1963), la Cappella, con tutto il Palazzo Baronale, diviene proprietà del Comune. Nel Consiglio Comunale tenutosi il 27 febbraio 2015, la Giunta Iacobellis, con Sua Eccellenza Mons. Salvatore Ligorio e il Parroco Don Antonio Polidoro, ha deliberato la restituzione e consegna della cappella alla Chiesa di Matera-Irsina: tornava ad esistere, così, un importante punto di riferimento per l’intera comunità.




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--- - 75020 - Scanzano Jonico (MT)

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