Il 13 giugno a Matera l’evento formativo promosso dall’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) di Basilicata e Puglia
Sabato 13 giugno, alle ore 15.30, nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Matera, si terrà l’incontro “Custodire voci e volti umani. Giornalismo al tempo dell’IA tra deontologia e prossimità, empatia e servizio“.
L’iniziativa, promossa dalle sezioni di Basilicata e Puglia dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina e con l’Ordine dei Giornalisti della Basilicata, con il sostegno del Fondo Etico della Banca di Credito Cooperativo della Basilicata, si svolge in occasione della LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.
Al centro dell’incontro sarà la prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, pubblicata il 15 maggio scorso. Per la prima volta nella storia della Chiesa cattolica, un pontefice ha dedicato il documento più solenne del suo magistero al tema dell’intelligenza artificiale: non per condannarla, ma per porre una domanda culturale e morale che riguarda tutti, credenti e non credenti: fino a dove siamo disposti ad affidare alle macchine le decisioni che definiscono il nostro futuro?
A tre settimane dalla pubblicazione dell’enciclica, quella domanda diventa a Matera occasione di confronto pubblico, rivolto in particolare al mondo dell’informazione e della comunicazione.
Per i giornalisti, la partecipazione dà diritto a cinque crediti formativi deontologici riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti. Le iscrizioni sono aperte online sulla piattaforma Formazione Giornalisti.
I lavori, introdotti e moderati da Lucia Nardiello, presidente UCSI Basilicata, si apriranno con gli indirizzi di saluto di Erasmo Bitetti, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, e di Sissi Ruggi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata.
Il programma entrerà nel vivo con l’intervento di mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, che offrirà la prospettiva della Chiesa sul delicato rapporto tra comunicazione e identità umana nell’era digitale.
A seguire, Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, affronterà il tema delle sfide etiche del giornalismo; Michela Di Trani, presidente UCSI Puglia, porterà l’attenzione sulla necessità di custodire l’umano nel tempo degli algoritmi.
L’approfondimento sugli strumenti operativi sarà affidato a Vincenzo Varagona, presidente nazionale UCSI, che illustrerà la nuova Carta etica del giornalismo costruttivo, 5M e counseling.
Le conclusioni saranno affidate a mons. Ciro Fanelli, Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa e delegato della Conferenza Episcopale di Basilicata per le Comunicazioni Sociali.
Il convegno è aperto gratuitamente a tutti: giornalisti, operatori della comunicazione, educatori e cittadini interessati a comprendere la trasformazione dell’informazione e le responsabilità deontologiche poste dalle nuove sfide dell’intelligenza artificiale.
Le Sezioni UCSI di Basilicata e Puglia
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