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Il testo è stato scritto pensando soprattutto al ministero presbiterale che trova nell’Eucaristia, come Cristo, il suo essere altare, vittima e sacerdote. Sull’esempio di Gesù, Maestro e Signore, che ha chiamato, costituito e inviato, così ogni sacerdote, nell’intimità quotidiana con lui, nel silenzio dell’adorazione orante, nella meditazione della Parola ruminata, esce dal Cenacolo per stare in mezzo agli uomini, condividendo gioie e dolori, attese e speranze, asciugando lacrime, portando consolazione, seminando speranza. Tutti i presbiteri si fanno Eucaristia perché ogni giorno “tornano al gusto del pane”. Soprattutto in questo tempo, fortemente segnato dalla solitudine, dalla paura, dal dolore e dalla morte a causa della pandemia. Ma anche dalla guerra in atto in Ucraina che sta mettendo in evidenza il lato peggiore dell’umanità: guerra militare, guerra economica, guerra del pane. Il testo è frutto dell’esperienza sacerdotale di oltre 40 anni.

 

S. Ecc. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo. Nato a Isola di Capo Rizzuto il 4 aprile 1956. Ordinato sacerdote il 10 ottobre 1981. Parroco di S. Paolo a Crotone e Rettore del Seminario Arcivescovile di Crotone; Dottore in Sacra Liturgia; Membro per la Consulta Nazionale per la Liturgia presso la CEI; Direttore dell’Ufficio Liturgico Regionale; Vicario Episcopale per il Clero e la Vita Consacrata. Professore di S. Liturgia, Teologia del Laicato, Teologia Morale, Sacramentaria, Evangelizzazione e Ministeri della Parola. È autore di articoli e contributi nel settore della liturgia e di alcuni testi a carattere pastorale. Eletto alla Sede Arcivescovile di Matera-Irsina il 12 febbraio 2016 è Arcivescovo dal 16 aprile dello stesso anno. È Presidente del Comitato per i Congressi Eucaristici Nazionali ed è stato nominato membro della Commissione episcopale per la Liturgia.