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Cenni storici

Definita la “città bianca”, per le sue case tinteggiate di calce dai caratteristici tetti rossi, allineate su lunghe file nel suggestivo rione “Dirupo”, Pisticci è una cittadina che presenta monumenti ed opere d’arte di rilievo.

Nel centro storico del paese, troviamo il principale luogo di culto, che è la chiesa madre dedicata ai Santi Pietro e Paolo, costruita su una chiesa preesistente. La struttura, in stile romanico-rinascimentale, si presenta a tre navate con una pianta a croce latina. La sua grande e alta cupola emisferica svetta e fa capolino da ogni angolo del centro storico. La chiesa conserva al suo interno preziosi altari e tele di stile barocco.

Altro importante luogo di culto è l’abbazia di Santa Maria del Casale che ha, molto probabilmente, origini antichissime. Pare, infatti, sia stata costruita intorno al 1087, sui ruderi di un antico cenobio greco-bizantino, da Rodolfo Maccabeo ed Emma d’Altavilla. L’edificio di culto, in stile 

romanico pugliese, ha al suo interno una pregevole statua lignea, raffigurante la Vergine e risalente al XII secolo. 

Sulla piazza centrale del paese, è situata la chiesa di Sant’Antonio, parte del convento di Santa Maria delle Grazie fino al 1860. Con pianta a tre navate, custodisce al suo interno numerosi affreschi di stile barocco e altari realizzati in marmo di Carrara.

Patrono di Pisticci è San Rocco, la cui festa si celebra il 16 agosto.

Pisticci fa parte della Vicaria pastorale Mare.

Vi sono ben otto chiese parrocchiali: la chiesa madre, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, S. Antonio, Cristo Re – Madonna del Casale, S. Giuseppe Lavoratore a Pisticci Scalo, S. Giovanni BoscoS. Gerardo Maiella e Stella Maris nella frazione di Marconia, Madonna del Carmine nella frazione di Tinchi.