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Cenni storici

Grottole è un piccolo comune della Basilicata che sorge tra due fiumi, il Basento e il Bradano.

Il nome “Grottole”, che deriva dalla parola latina “criptula” (piccole grotte), rivela le origini antiche del centro abitato che iniziò a formarsi, in epoca preistorica, all’interno di piccole grotte, ancora presenti nella zona sottostante l’abitato, che, oggi, vengono utilizzate come laboratori contenenti forni per la produzione di vasi in argilla.

Numerose sono le chiese disseminate nel centro abitato: la chiesa Madre dei Santi Luca e Giuliano (che oggi ha sede nella chiesa di Santa Maria Maggiore), con annesso ex convento dei frati domenicani, che ha al suo interno diversi elementi di pregio, tra cui alcuni altari lignei, la cantoria e il coro risalenti al Settecento, diverse tele e statue, tra cui spicca una statua di scuola lucana che raffigura la Madonna con Bambino; la chiesa di San Rocco, detta anche chiesa di Santa Maria La Grotta, dedicata al culto del 

santo pellegrino francese. All’interno, nella navata maggiore, è conservato il prezioso polittico dell’artista Pietro Antonio Ferro, risalente al XVII secolo e raffigurante le sette opere di misericordia corporale; il Santuario di Sant’Antonio Abate, a circa 12 chilometri di distanza dal borgo, risalente alla fine del Trecento; la Chiesa dei Frati Cappuccini e la Chiesa Diruta. Quest’ultima, che risale al XV sec., era la chiesa parrocchiale di Grottole, nella quale si è officiato fino al 1750 – 1760. È stata, poi, abbandonata del tutto in seguito ai danni subiti a causa di vari eventi sismici. Di essa, oggi, non resta che un rudere muto e silenzioso.

Grottole fa parte della Vicaria pastorale Collina. Il suo Santo Patrono è San Rocco, la cui festa si celebra il 16 agosto.

L’unica chiesa parrocchiale è quella dei Santi Luca e Giuliano, che ha sede presso la chiesa di Santa Maria Maggiore.