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Cenni storici

Bernalda sorge su una collina che si affaccia sulla Piana del Metaponto, in un lembo di terra compreso tra i fiumi Basento e Bradano.

Chiamata in principio Camarda, ha assunto il nome attuale nel XV secolo, quand’era feudatario il Duca Bernaudo de Bernardi, segretario di Alfonso II d’Aragona, che ne dispose la ricostruzione.

Si possono incrociare diverse chiese nel comune di Bernalda.

Fra tutte spicca la chiesa madre di San Bernardino da Siena. Edificata nel 1530, per volontà del Duca Bernaudo de Bernardi e, originariamente, ad una sola navata, la chiesa presenta l’esterno in mattoni rossi e cupole bizantine. Nel corso del XVII secolo, subisce una serie di interventi, come l’aggiunta di una seconda navata.

Molto antica è la chiesa del Carmine, anch’essa oggetto di diversi interventi di ampliamento. Infatti, fino al 1678, il tempio presentava un solo altare, 

decorato dall’immagine della “Madonna del Carmelo” dipinta sul muro. Nella seconda metà dell’Ottocento, viene ampliata e abbellita con statue ed un grande crocifisso ligneo del XVII secolo.

Nei pressi di corso Umberto I, poi, si erge la chiesa annessa al convento di S. Antonio da Padova, che riporta al suo interno un crocifisso ottocentesco, raffigurante un Gesù Cristo carico di pathos.

Patrono di Bernalda è San Bernardino da Siena, la cui festa si tiene il 20 agosto.

Fa parte della Vicaria pastorale Mare.

Le chiese parrocchiali presenti a Bernalda sono quattro: la chiesa madre, intitolata a S. Bernardino da Siena, Mater Ecclesiae, S. Leone Magno e SS. Salvatore.