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Matera - Chiesa della Madonna delle Vergini


Ente di appartenenza: Capitolo Cattedrale

Chiesa periferica

In contrada “Murgecchia”, agro di Matera, scendendo alcuni gradini, tagliata nella roccia ed evidenziata da uno spiazzo alberato, sorge la Chiesa rupestre della Madonna delle Vergini, denominata Santa Maria Masulo nel 1500.

Attualmente è una delle poche chiese rupestri aperte al culto e ogni anno, nell’ultima domenica di maggio, si rinnova l’antica tradizione di venerare la Madonna.

Il santuario della Madonna delle Vergini è uno degli esempi più vivi della tradizione religiosa locale, la cui continuità è affidata al gruppo di devoti del comitato, che, periodicamente, cura la manutenzione della chiesetta e dei luoghi. Alcuni di loro venivano al santuario da piccoli, accompagnati da parenti o al seguito dei celebranti del secolo scorso. Alcune foto d’epoca indicano, nella semplicità e nella devozione, gli elementi caratterizzanti dei pellegrinaggi alla Madonna delle Vergini. Quello spirito, per certi aspetti, è rimasto immutato.

La chiesa è realizzata con il tradizionale sistema costruttivo tipico della realtà materana, con una parte scavata nel banco roccioso e con la parte di frontiera costruita con il materiale direttamente ricavato dallo scavo.

La facciata, regolarmente tessuta con il tufo, risale al XVIII secolo; essa è sovrastata da un timpano, crollato alcuni anni fa e rifatto, negli anni Novanta, da un artista locale, Roberto Di Trani, con una nicchia centrale, dove è stata ricollocata una statuetta della Madonna, opera dell’artista materano Francesco Pentasuglia.

La chiesa presenta un unico ambiente. L’interno mostra i segni di continue trasformazioni, che hanno, in parte, alterato la struttura ipogea originale, con la privazione degli affreschi esistenti.

L’altare centrale in tufo dipinto, ha, nel centro, una pala con l’immagine della Madonna dipinta su legno, copia fedele all’originale, di autore ignoto, realizzata nel 1978 sempre da Francesco Pentasuglia. In una teca, è posta una statua della Madonna, realizzata nel 1800 dall’artista materano Pasquale Calabrese, francescano. La Madonna ha in braccio un Gesù Bambino di fattura recente. A seguito delle “attenzioni” che i ladri hanno riservato al Bambinello, rubato per ben due volte, oggi la statua è fatta in pasta di legno, ma in origine era in legno, rifatto poi in cartapesta.

Il pavimento è in cotto locale, disposto a spina di pesce, ed è diviso, al centro, da una fila di mattonelle maiolicate, che, partendo dall’ingresso, giunge al centro dell’altare. Queste mattonelle maiolicate sono quanto resta di vecchie tradizioni popolari oramai scomparse, per le quali alcuni fedeli, a scioglimento dei voti fatti alla Madonna per grazie ricevute, si recavano nelle chiese di maggiore devozione a piedi, scalzi e digiuni e, giunti dinanzi al tempio, si incolonnavano e, elevando fervide preghiere, percorrevano l’ex voto proni, strisciando “lingua a terra” fino all’altare.

Nella parete di sinistra si apre un breve curricolo scavato nella roccia, attraverso il quale si accede ad un vano di forma quadrata, che presenta, sulle pareti, nicchie e croci martellate.

Antistante la chiesa vi è un piccolo spazio, che si affaccia sulla sponda del torrente Gravina e permette di godere una suggestiva visuale panoramica dei Sassi, sui quali svetta il Campanile della Cattedrale.

Accanto alla chiesa, pur non collegato ad essa, si trova un ulteriore locale, adibito a deposito, oltre ad un sistema di grotte e di punti panoramici che, soprattutto in occasione della festa di maggio, sono meta di pellegrinaggio.

 




Indirizzo:

Via per Santeramo - Contrada Murgecchia - 75100 - Matera

Telefono:

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Sito web:


Orari Sante Messe:




Parroco:

Parroco in solidum (Moderatore):

Parroco in solidum:

Amministratore parrocchiale:

Vicario parrocchiale:

Vicario parrocchiale:

Collaboratore parrocchiale:

Collaboratore parrocchiale:

Rettore:

Responsabile:

DI CANDIA Mons. Pierdomenico Francesco

Procuratore:

Cappellano:

Parroci precedenti:




Altre informazioni:



Mappa: