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Cenni storici

Miglionico, arroccata su un colle non molto distante da Matera, è tra i più piccoli comuni della Basilicata. Nonostante ciò, non manca lo splendore delle arti.

L’architettura sacra per eccellenza è senza dubbio la chiesa madre di Santa Maria Maggiore, che custodisce preziose opere, come lo splendido “Polittico” del maestro veneto Cima da Conegliano, risalente al 1499; un “Crocifisso” del 1629, realizzato dal Padre Francescano Umile Da Petralia; un grande organo barocco, composto di 321 canne; ed ancora, pregevoli tele come la “Madonna assunta in cielo” del Tintoretto, la “Madonna al tempio con i Santi” del Guercino, la “Madonna con Rosario” di Girolamo Todisco ed una “Deposizione dalla croce” realizzata da un allievo del lucano Antonio Stabile. Molto bello anche il portale del XIII secolo, sovrastato da una “Pietà” scolpita da uno dei massimi scultori lucani: Altobello Persio.

Poco distante dal centro, si può ammirare la piccolissima chiesa della Santissima Trinità, internamente affrescata da una sorprendente iconografia.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, poi, conserva al suo interno un piccolo organo seicentesco e una statua lignea raffigurante la “Madonna delle Grazie”, opera dello scultore pugliese Arcangelo Spirdicchio.

Patrono di Miglionico è San Pietro, la cui festa patronale ricorre il 29 giugno.

Miglionico fa parte della Vicaria pastorale Collina ed ha un’unica chiesa parrocchiale, intitolata a “Santa Maria Maggiore”.