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Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo

Arcivescovo di Matera – Irsina

e Vescovo di Tricarico

 

 

Al Clero

dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina

e della Diocesi di Tricarico

 

 

Carissimi,

prima di rendere note le nuove nomine, che interessano le nostre Chiese di Matera-Irsina e di Tricarico, sento di inviare a voi tutti questo pensiero.

Ringrazio Dio perché ci siete! Siete una ricchezza per l’intera Chiesa e in particolare per il nostro territorio diocesano, diventato da febbraio uno dei più vasti d’Italia.

Ringrazio ognuno di voi e in particolare chi, vedendo le difficoltà, le nuove esigenze e sfide, si è reso disponibile, rimettendo il mandato precedentemente ricevuto nelle mie mani, a disposizione completa in questa nuova strada pastorale che il Signore ci ha aperto. A qualcuno di voi ho chiesto la carità di darmi tempo di riflettere ancora un anno. Da qui a breve ci saranno i primi movimenti da una Diocesi all’altra.

Ringrazio chi, rinunciando al ministero di parroco, ha dato la sua completa disponibilità nel seguire il cammino sinodale e, quindi, quello di tutte le comunità parrocchiali.

Ringrazio chi, dopo tanti anni di servizio negli uffici di Curia, ha chiesto di essere affiancato da altri confratelli presbiteri, diaconi o laici, per poi lasciare definitivamente il proprio incarico secondo le normative vigenti nella Chiesa nazionale e regionale: non più di due mandati consecutivi.

Ringrazio Dio per la presenza dei religiosi. Una ricchezza eccezionale! Quest’anno saranno tre le nuove comunità che inizieranno il loro ministero in mezzo a noi.

So benissimo che ogni cambiamento non è mai facile. Costa fatica, sofferenza, sia al presbitero che alla comunità parrocchiale. Chi ha fatto questa esperienza ha sempre sperimentato che, alla fine, se colta nella volontà di Dio e nella risposta al mandato di Gesù Maestro e Signore, è un dono prezioso per la sua vita e dell’intero presbiterio, ma anche delle stesse comunità.

Rimettersi in gioco significa aprirsi alla novità dello Spirito che ci indica strade nuove da percorrere, lasciando agire la grazia divina che crea, attraverso di noi, nuove relazioni.

Rimettersi in gioco, senza personalismi o calcoli di convenienza, rende il nostro ministero sempre più ricco e fecondo. Diversamente assisteremmo ad un appiattimento dove la sterilità la farebbe da padrona.

Fare un passo nuovo significa fidarsi di Dio: «Non temere, io sono con te» (Is 4,10.13; 43,1.5; 44,2), e sperimentare che «tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno» (Rm 8, 28).

Vi invito a tener presente quanto riportato nell’ultima lettera pastorale che ho scritto per voi (Apostoli per vocazione, servi di Gesù Cristo (Rm 1,1),…collaboratori di Dio (1 Cor 3,9; 2 Cor 6,1). «Preti chiamati ad accogliere la sfida della fraternità, nella novità che ci suggerisce lo Spirito Santo»). Ne riporto un passaggio: «Più attraversiamo il tempo e più ci convinciamo che la nostra vita è posta sulla Parola di Dio. Questo significa che nessuno è prete per occupare un posto fisso, una sistemazione. Ciò vale per gli impiegati statali, per gli assunti al lavoro, ma non per il prete che vive la sua missione a tempo indeterminato ma, nelle funzioni ministeriali, a tempo determinato. Infatti Paolo dice di essere “apostolo di Gesù Cristo”, cioè suo delegato; ma anche “Servo di Gesù Cristo”, cioè posto totalmente al suo servizio.

Qualsiasi altro interesse personale passa in secondo piano: prima il bene della Chiesa. Il resto non fa parte della missione sacerdotale ma sfocia in personalismi che potrebbero trasformarsi in idolatria: dipendenza dai soldi, legami affettivi malati, l’io che prende il posto di Dio, un culto della persona coltivato, a volte, senza una vera consapevolezza.  Nessuno di noi è esente da queste tentazioni. Sempre nel tempo duro e triste della pandemia, abbiamo sicuramente riscoperto la nostra vera identità di presbiteri: “Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola” (At 6,4). Sappiamo benissimo che le tante cose da fare ogni giorno, se pur importanti, ci distolgono dal nostro compito primario che è pregare per i fedeli a noi affidati e annunciare la Parola. Che non manchi mai durante la giornata un tempo di silenzio, di deserto, davanti al SS. Sacramento e sentire il suo respiro, la sua dolcezza, il suo soffrire e gioire per l’umanità: è, d’altronde, quanto viviamo quotidianamente. Ma in quel silenzio ritroviamo la carica per riprendere con più entusiasmo la nostra missione».

E ancora: «S. Agostino ci ricorda: Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te (Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te). Ogni sacerdote trova che nel Cuore di Dio vi è il suo rifugio, la salvezza, il posto dove abitare. In questa casa si sperimenta di essere amati e si trova la pace, mentre attorno a noi i flutti del mondo si agitano contro la Parola che annunciamo. Da Dio veniamo e a Dio siamo chiamati a ritornare vivendo, già su questa terra, il cielo che è disceso».

Infine vi invito a sostenere il mio ministero episcopale e ad aiutarmi a fare la volontà di Dio sempre e comunque. Vi assicuro che quest’anno, per tutte le novità che il Signore mi ha riservato, non è stato e non è facile. Mi sono fidato di chi mi ha voluto e inviato in mezzo a voi. Lo faccio con entusiasmo e gioia chiedendo a Dio che non venga mai meno il mio “si”. Confido molto nel vostro aiuto e sostegno.

La Madonna che veneriamo sotto i dolci titoli a noi tanto cari, ci preceda e ci aiuti a tenere sempre acceso l’entusiasmo nella nostra missione pastorale. I santi Eustachio, Pancrazio, Eufemia, Potito e Giovanni da Matera, insieme al Venerabile Mons. Raffaello delle Nocche e alla Serva di Dio Maria Marchetta preghino per noi e per le nostre Chiese.

Vi abbraccio e benedico tutti.

 

Don Pino

Matera, 04 settembre 2023

NOMINE 2023

 

TRICARICO

  1. Don Giuseppe Di Perna: Delegato vescovile Clero e vita religiosa
  2. Don Antonio Mattatelli: Esorcista Tricarico e Matera-Irsina                                                                                                       

Grassano Scalo

3. Don Antonio Mattatelli: Parroco a Grassano Scalo

4. Don Giacinto Di Sanzo: Cappellano Ospedale e Casa anziani                                                                                     

Tricarico

5. Don Mario Antonio: Parroco a Montemurro

6. Don Colman Ahanatu: Amministratore a Gorgoglione

7. Don Michele Francabandiera: Parroco di S. Potito a Tricarico

8. Diac. Antonio Martelli: Collaboratore a Stigliano

9. Don Paolo Di Nota: Vice Cancelliere 

10. Don Domenico Fanuele: Vice Economo

11. Don Francesco Saverio Lauciello: Vice Direttore Caritas

 

NUOVO COLLEGIO CONSULTORI

  1. Mons. Nicola Urgo
  2. Don Giuseppe Di Perna
  3. Don Nicola Balzano
  4. Don Gaetano Grippo
  5. Don Vincenzo Cantore
  6. Don Giovanni Trolio

 

NUOVO CONSIGLIO DIOCESANO AFFARI ECONOMICI

  1. Don Giovanni Grassani (Economo Diocesano)
  2. Don Domenico Fanuele (Vice Economo)
  3. Maglietta rag. Domenico
  4. Ferri ing. Nicola
  5. Malvinni geom. Mario

 

NUOVO CONSIGLIO PRESBITERALE

Di diritto

  1. Mons. Nicola Urgo (Vicario Generale)
  2. Don Nicola Balzano (Vicario Giudiziale)
  3. Don Alessio Cafarelli (uff. Catechistico)
  4. Don Domenico Fanuele (Uff. Liturgico)
  5. Don Giuseppe Molfese (Uff. Caritas)

Eletti

  1. Don Giovanni Trolio
  2. Don Marco Volpe
  3. Don Vincenzo Cantore
  4. Don Francesco Barbarito
  5. Don Romao Ukotia 

Scelti dal Vescovo

  1. Don Giuseppe Di Perna
  2. Don Paolo Di Nota
  3. Don Nicola Soldo

 

MATERA-IRSINA

  1. Don Antonio Polidoro: Rettore Seminario interdiocesano regionale
  2. Don Giuseppe Tarasco: Cappellano regionale della Polizia di Stato
  3. Don Antonio Polidoro: Responsabile migranti
  4. Don Angelo Tataranni: Direttore Caritas Diocesana con Equipe precedente e Presidente Mensa della fraternità “D. Giovanni Mele” confermati
  5. Don Nicola Gurrado: Economo Diocesano
  6. Don Francesco Saverio Lauciello: Parroco Maria SS. Annunziata in Scanzano Jonico
  7. Don Angelo Gioia: Collaboratore parrocchiale a Scanzano Jonico
  8. Don Angelo Gioia: Responsabile unico AC  Diocesana
  9. Don Angelo Gioia: Guida spirituale Pastorale familiare
  10. Don Pasquale Giordano: Amministratore di Santi Pietro e Paolo al Sasso Caveoso in Matera
  11. Comunità dei Verbiti: Madonna del Carmine in Tinchi
  12. Comunità Missionari Servi dei poveri (Bocconisti): Accolti nella Parrocchia dell’Addolorata in Matera, saranno a disposizione della Diocesi
  13. Comunità Francescani Eremiti: Abbazia S. Antonio a Grottole
  14. Don Joy Abraham Tundikkarot: Vicario parrocchiale di S. Vincenzo De Paoli in Matera (La Martella)
  15. Don Gerardo Forliano e Don Nicolino Mensano: Amministratori Cattedrale – S. Francesco – S. Agostino a Irsina (fino a maggio, quando arriverà il nuovo parroco)
  16. Don Ennio Tardioli: Collaboratore presso S. Giovanni Battista in Matera
  17. Don Davide Fusiello: Collaboratore di S. Michele Arcangelo in Pomarico
  18. Fra’ Sergio Tagliente: Cappellano dell’Ospedale “S. Maria delle Grazie” in Matera
  19. Fra’ Nicola Langone: Rettore del Santuario “La Palomba” in Matera

     

    Tutte le nomine entreranno in vigore dall’ 01 ottobre 2023, festa di S. Teresina di Lisieux, patrona delle missioni.

     

    P.S.:

    1. Quanto prima, avendo già finito il mandato, saranno eletti il Nuovo Consiglio Presbiterale e il nuovo Collegio dei Consultori dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina.
    2. Altre nomine saranno rese note nel corso dell’anno pastorale.