di Rossana Paolillo
Ufficio Stampa Festa della Bruna

Il carro 2026 sviluppa un forte messaggio evangelico, sociale e di pace fondato sulle opere di misericordia corporale e sulla dignità di ogni persona e di ogni popolo. Al centro del racconto visivo vi è l’idea che la grandezza si manifesti nel servizio e che il Vangelo trovi espressione concreta nelle opere di misericordia, nella solidarietà, nell’accoglienza e nella cura dell’altro. Un messaggio rivolto alle persone ma anche ai popoli e alle relazioni tra le Nazioni, che il nostro tempo avverte con particolare urgenza.
Le opere di misericordia vengono rappresentate attraverso figure evangeliche e santi:
- San Martino indica “Vestire gli ignudi”
- San Giuseppe Moscati raffigura “Visitare gli infermi”
- Madre Teresa di Calcutta simboleggia “Dar da mangiare agli affamati”
- Giuseppe d’Arimatea impersonifica “Seppellire i morti”
- San Giuseppe Cafasso indica “Visitare i carcerati”
- Gesù e la Samaritana celebrano “Dar da bere agli assetati”
- La volontaria della Caritas rappresenta “Accogliere i forestieri”
Tra gli elementi artistici più significativi spiccano la facciata anteriore con il rostro decorato dal mantello di San Martino, che si prolunga simbolicamente verso il povero che sta aiutando e la nicchia dell’auriga impreziosita dalla rappresentazione di Maria di Betania che unge i piedi di Gesù (episodio evangelico collegato all’amore, al servizio e alla preparazione della sepoltura di Cristo).
Di particolare valore artistico anche i pannelli della torre posteriore che raffigurano Cristo giudice e Agnus Dei, il Buon Pastore, i più grandi nel Regno dei Cieli (ispirato al passo evangelico in cui Gesù indica il bambino come modello di grandezza) e opere di misericordia dedicate a Giuseppe d’Arimatea e San Giuseppe Cafasso.
Il Trono della Madonna si caratterizza con la scritta alla sua base «Ecce ancilla Domini» (“Ecco la serva del Signore”), un forte richiamo alla disponibilità di Maria ad accogliere il progetto di Dio.
Attraverso le opere di misericordia, il Carro Trionfale 2026 propone un racconto visivo che mette al centro la dignità della persona, l’accoglienza, la giustizia e il servizio, indicando in Maria un modello di fede e disponibilità verso l’altro.

“Io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, dunque anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri” (Gv 13, 14)

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