Carissimi fratelli e sorelle, buona Pasqua.
In questo giorno santo della resurrezione del Cristo, mi piacerebbe poter incrociare lo sguardo di ciascuno di voi, per augurarci reciprocamente buona Pasqua di risurrezione del Signore Gesù. Stiamo vivendo nel mondo e attorno a noi tante situazioni difficili: guerre, prepotenze, povertà, vittime innocenti. Tanto attorno a noi parla di sconfitta, fallimento e dolore, ma la risurrezione del Cristo ci annuncia un’altra vita, un’altra verità. Non è la morte che ha l’ultima parola, non sarà il male a dire l’ultima parola. Per questo, carissimi, vi dico, vi invito, vi supplico: aggrappatevi al Risorto, cercatelo giorno per giorno. Forse nella nostra vita, forse nella vita di ciascuno di voi, ci sono tante situazioni di sofferenza, di fallimento, di dolore, di morte. Guardate, la risurrezione del Cristo ci dice che non è il male a prevalere, non è la morte a dire l’ultima parola. La risurrezione del Cristo ci annuncia che la vita prevale sulla morte, che l’amore vince l’odio. Il Risorto ci cammina accanto, non ci abbandona. Per questo, carissimi, vi esorto a celebrare insieme questa Pasqua, a lodare, ringraziare e adorare insieme il Risorto, ad attingere da lui la fonte di una speranza rinnovata in questo nostro mondo. Non lasciamoci scoraggiare, non lasciamo che la rassegnazione prevalga. Sosteniamoci a vicenda, come un unico popolo, come suo popolo che cammina verso la vita piena. Buona Pasqua a tutti.
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